Material Terminal

Material Terminal

Material Terminal

Sotto l’interfaccia colorata e reattiva di Android si nasconde un cuore Linux ed un sistema flessibile, confezionato per un’accurata gestione delle risorse.

Molti non dimenticano questo aspetto, in buona parte programmatori e sistemisti che sono interessati a vivere il Robottino Verde dall’interno e per questo necessitano di un terminale che permetta di muoversi nel sistema come in una comune distribuzione Linux: Material Terminal fa al caso loro.

L’applicazione è curata da vari punti di vista: ha un’interfaccia personalizzabile per aggiustare la leggibilità secondo le proprie necessità, dispone di finestre multiple e delle codifiche di caratteri UTF-8 in modo da permettere la compatibilità con gli alfabeti più vari.

Il suo funzionamento è quello di un vero terminale che permette di attivare comandi, verificare la disposizione delle risorse memorizzate, monitorare processi o, se si è dei programmatori, interagire con quanto si è salvato su disco con la propria app, ad esempio, su un database Sqlite o su file.

Importante notare che il software è finalizzato a scopi perfettamente legali, non al rooting del dispositivo, tantomeno a contraffazioni: il fatto che si possa operare al suo interno senza passare per l’interfaccia non significa che Android abbassi le difese ma semplicemente che offre delle vie di dialogo diverse.

 

Debian 8 Jessie

Debian è una delle distribuzioni madre più longeve di sempre, nonché quella che sul suo ciclo di sviluppo non ha mai dato certezze: fin dall’inizio chi tiene le redini della distro ha sempre affermato che le nuove versioni stabili vengono rilasciate “quando sono pronte“, eliminando quindi il rischio di far parlare (male) la community a causa di ritardi inattesi e di incappare in malfunzionamenti a posteriori dovuti alla fretta di rispettare le scadenze.

Ed oggi, 26 Aprile 2015, il ramo stabile si aggiorna con una distribuzione pronta.

Dopo poco più di due anni di sviluppo ha visto ufficialmente la luce il sistema operativo Debian 8 “Jessie”, che porta con sé una marea di aggiornamenti e bugfix ma, soprattutto, una new entry che tanto ha fatto chiacchierare – o meglio, arrabbiare – la comunità. Ma andiamo con ordine.

Innanzitutto guardiamo agli aggiornamenti core: il kernel di Debian 8 è il 3.16.7, affiancato nei vari flavor dai desktop GNOME 3.14, KDE Plasma 4.11.13 e Xfce 3.10; aggiornamenti anche per il parco applicativo, che porta Apache alla versione 2.4.10, GCC alla versione 4.9.2, il browser Iceweasel alla versione esr 31.6, la suite LibreOffice alla versione 4.3.3, il database MySQL alla versione 5.5.42 e numerosissimi altri aggiornamenti per gli oltre 43.000 pacchetti software presenti nei repository.

In Debian 8 vediamo un ulteriore miglioramento al supporto per la nuova interfaccia d’avvio UEFI: arriva in via ufficiale il supporto per i sistemi UEFI a 32 bit ed il supporto per i kernel a 64 bit sul firmware UEFI a 32 bit (quest’ultimo, però, soltanto per le immagini multi-arch).

E in ultima, ma non di minore importanza, la notizia che a malincuore o meno l’intera comunità open source si aspettava: Debian 8 Jessie manda definitivamente in pensione upstart ed adotta systemd come gestore dell’avvio del sistema, materializzando definitivamente le speranze dei “progressisti” e le paure di tutti quei “conservatori” che, considerando il tutto una minaccia all’integrità del kernel Linux a causa della scarsa modularità dell’intero meccanismo, avevano scatenato una delle “guerre” più accese di sempre materializzatasi poi con un fork del sistema operativo.

Debian 8 ‘Jessie’ è disponibile sotto forma di immagine installabile per un totale di 10 architetture – i386, x86-64, PowerPC, MIPS, MIPSEL, IBM S/390, ARM, armel, armhf e arm64 – e sotto forma di sistema live (con possibilità di installazione) per le architetture i386 e x86-64. E’ possibile scaricare Debian 8 ‘Jessie’ direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Debian 8 ‘Jessie’ (HTTP, immagini installabili)

DOWNLOAD | Debian 8 ‘Jessie’ (HTTP, immagini live per sistemi x86 e x86-64)

L’aggiornamento dalla versione stabile precedente ‘Wheezy’ sarà come al solito disponibile automaticamente tramite il gestore APT.

 

Linux Mint 17.1 “Rebecca”

 

Descrizione: Linux Mint è una distribuzione GNU/Linux per personal computer, conosciuta per la sua facilità d’uso e per la semplicità di installazione. Si basa su Ubuntu (a sua volta basata su Debian) e usa sia repository propri sia quelli di Ubuntu. Attualmente Linux Mint viene distribuito ufficialmente in 4 versioni desktop: Cinnamon, Mate, Kde e Xfce.

Ultima versione: Linux Mint 17.1, codename “Rebecca”

Basata su: Debian, Ubuntu (LTS)

Origine: Ireland

Architecture: i386, x86_64

Desktop: Cinnamon, GNOME, Kde, Mate, Xfce

Pacchetti: La distribuzione utilizza pacchetti software in formato .deb e adotta come gestore degli stessi il programma da riga di comando APT (Advanced Packaging Tool). In ambiente grafico il programma deputato alla gestione dei pacchetti è Synaptic.

Curiosità: Linux Mint, fin dalla sua prima release, usa nomi femminili per il nome in codice delle sue versioni.

Sito Ufficiale: Linux Mint